SPAZI DEL LAVORO E DELLA PRODUZIONE

E’ questo un ambito operativo che trovo sempre estremamente stimolante per il proprio carattere di “necessità”. Penso infatti che l’architettura, e il progetto in generale, nasca dalla “contingenza”, intesa ovviamente non come condizione economica (come fraintese il presidente della commissione quando mi espressi in questi termini durante l’esame di abilitazione all’esercizio professionale!…) ma come serie di circostanze causanti una determinata azione.

Mi piace progettare spazi a forte valenza funzionale perché si riesce maggiormente a leggere l’apporto di qualità che è proprio della professionalità dell’architetto. Mi irrita sempre il fatto che si tenda sempre più ad ascrivere alla figura dell’architetto un ruolo di abbellitore delegando ai saperi dell’ingegnere il progetto “serio”.

Rifletto spesso sul fatto che la scarsa considerazione sociale che ha in Italia, soprattutto al Sud, la figura professionale dell’architetto, non dipende solo dalle diffuse manifestazioni di incompetenza e mancanza di professionalità che la nostra categoria spesso esprime, ma anche da un retaggio culturale che ha visto nascere a Napoli, durante il Viceregno francese nei primi dieci anni dell’ottocento, la prima scuola di ingegneria in Italia, mentre lo studio dell’architettura a livello universitario, a Napoli, veniva istituzionalizzato solo nel secondo dopoguerra.

Non è un caso che quando, nel gergo comune, ci si senta rivolgere con deferenza e rispetto da qualcuno che non ci conosce, ci si attribuisca il titolo di Ingegnere (Ingegnè) o dottore (Dottò).

Nessuno che non mi conosca e anche qualcuno che mi conosce mi ha mai chiamato “archité” per conferirmi il privilegio di una particolare considerazione…

Centro Asi di Caivano

Centro Preparazione Pasti a Napoli

Agenzia di Viaggi Cooperativa

Ente di Gestione delle Cooperative